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sabato 5 luglio 2014
mercoledì 18 giugno 2014
Il limone e la sua storia
Il limone nasce in India e viene importato dagli arabi che lo coltivano nelle loro terre apprezzandone le proprietà terapeutiche e aromatiche.
Il suo nome deriva dall'arabo limum.
Il limone si diffonde velocemente sulle coste del Mediterraneo e viene coltivato con facilità; la pianta è più robusta e resistente dell'arancio e richiede cure minori.
Nei tempi antichi il limone aveva soprattutto proprietà terapeutiche: la scuola Salernitana lo consiglia come "ideale disinfettante per corpo e ferite, come astringente e insaporitore".
Una scuola di medicina tedesca del '700 lo consigliava in dose massicce come cura antireumatica e antiurica:
era la bizzarra "cura dei 25 limoni", che consisteva nell'iniziare la cura ingerendo il succo di due limoni, aumentando ogni giorno la dose, arrivando fino a 25 limoni al giorno.
A questo punto si poteva iniziare a diminuire, poco alla volta, la dose, fino a tornare al punto di partenza di due limoni al giorno.
Le varietà più diffuse sono il Femminello, il Palermitano e l'Arancino
Il suo nome deriva dall'arabo limum.
Il limone si diffonde velocemente sulle coste del Mediterraneo e viene coltivato con facilità; la pianta è più robusta e resistente dell'arancio e richiede cure minori.
Nei tempi antichi il limone aveva soprattutto proprietà terapeutiche: la scuola Salernitana lo consiglia come "ideale disinfettante per corpo e ferite, come astringente e insaporitore".
Una scuola di medicina tedesca del '700 lo consigliava in dose massicce come cura antireumatica e antiurica:
era la bizzarra "cura dei 25 limoni", che consisteva nell'iniziare la cura ingerendo il succo di due limoni, aumentando ogni giorno la dose, arrivando fino a 25 limoni al giorno.
A questo punto si poteva iniziare a diminuire, poco alla volta, la dose, fino a tornare al punto di partenza di due limoni al giorno.
Le varietà più diffuse sono il Femminello, il Palermitano e l'Arancino
domenica 15 giugno 2014
Le caratteristiche nutrizionali degli agrumi
Dal punto di vista nutrizionale gli agrumi non forniscono un apporto energetico elevato, in quanto 100 grammi di parte edibile sviluppano mediamente 40 calorie (soltanto 11 per i limoni).
Gli agrumi presentano, tuttavia, un alto valore nutrizionale, legato alla presenza di vitamina C, che è quantitativamente notevole.
Mangiare due arance di media grandezza ogni giorno assicura il fabbisogno quotidiano di vitamina C e dona all'organismo una certa protezione contro malattie infettive e virali.
La presenza di vitamina C è importante soprattutto perchè questa vitamina, non può essere sintetizzata autonomamente dal nostro organismo svolgendo importanti funzioni metaboliche deve essere assicurata in qualità superiori sia durante la gravidanza che durante l'allattamento.
Le terapie con farmaci antireumatici, l'uso di contraccettivi orali e l'abitudine al fumo provocano un aumentato fabbisogno di vitamina C.
Gli agrumi presentano, inoltre, un buon contenuto di potassio, che unito al basso contenuto di sodio, può contribuire a combattere l'ipertensione arteriosa.
La caratteristica acidità di questi di questi frutti consente una migliore conservabilità nel tempo della vitamina C.
Nonostante l'acidità, gli agrumi forniscono equivalenti basici all'organismo favorendo l'alcalinità delle urine e ostacolando in tal modo la formazione dei calcoli urinari da acido urico.
Gli agrumi presentano, tuttavia, un alto valore nutrizionale, legato alla presenza di vitamina C, che è quantitativamente notevole.
Mangiare due arance di media grandezza ogni giorno assicura il fabbisogno quotidiano di vitamina C e dona all'organismo una certa protezione contro malattie infettive e virali.
La presenza di vitamina C è importante soprattutto perchè questa vitamina, non può essere sintetizzata autonomamente dal nostro organismo svolgendo importanti funzioni metaboliche deve essere assicurata in qualità superiori sia durante la gravidanza che durante l'allattamento.
Le terapie con farmaci antireumatici, l'uso di contraccettivi orali e l'abitudine al fumo provocano un aumentato fabbisogno di vitamina C.
Gli agrumi presentano, inoltre, un buon contenuto di potassio, che unito al basso contenuto di sodio, può contribuire a combattere l'ipertensione arteriosa.
La caratteristica acidità di questi di questi frutti consente una migliore conservabilità nel tempo della vitamina C.
Nonostante l'acidità, gli agrumi forniscono equivalenti basici all'organismo favorendo l'alcalinità delle urine e ostacolando in tal modo la formazione dei calcoli urinari da acido urico.
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lunedì 28 aprile 2014
Gli agrumi del gargano
Ci sono documenti che attestano che sul gargano si coltivano gli agrumi almeno da 1000 anni
Il primo agrume è il melangolo o arancio forte.
Nel 1500 ci sono già aranci dolci e amari, cedri e limoni africani.
Fino ai primi decenni del 1900 un successo economico e commerciale straordinario: al terzo posto per la produzione di agrumi in Italia, al primo posto per le rese e i profitti unitari
Ben oltre il 60% della produzione era destinata all'esportazione: Francia, Germania, Gran Bretagna, Russia, Usa, Canada.
Poi la crisi ma ancora oggi troviamo gli stessi alberi
Il primo agrume è il melangolo o arancio forte.
Nel 1500 ci sono già aranci dolci e amari, cedri e limoni africani.
Fino ai primi decenni del 1900 un successo economico e commerciale straordinario: al terzo posto per la produzione di agrumi in Italia, al primo posto per le rese e i profitti unitari
Ben oltre il 60% della produzione era destinata all'esportazione: Francia, Germania, Gran Bretagna, Russia, Usa, Canada.
Poi la crisi ma ancora oggi troviamo gli stessi alberi
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